Può sembrare strano, ma i cani condividono il rischio di sviluppare il diabete con i loro rispettivi padroni. La nuova ricerca, affidata a ricercatori inglesi e svedesi, ha scoperto che possedere un cane con diagnosi di diabete aumenta il rischio del 38% di soffrire di diabete di tipo 2.

La stessa cosa, con numeri sorprendentemente simili, avviene per i cani: avere un padrone con diabete di tipo 2 aumenta il rischio del 28% rispetto all’avere padroni senza la patologia.

Secondo i ricercatori la correlazione può essere spiegata attraverso l’analisi dello stile di vita. Cani e padroni condividono la stessa abitazione e quindi potenzialmente anche gli stessi comportamenti considerati fattori di rischio per la patologia.

Tra i fattori che inciderebbero maggiormente vi è la quantità (e qualità) dell’esercizio fisico. Gli esseri umani e i cani che dedicano più tempo all’attività fisica hanno un minor rischio di sviluppare l’insulino resistenza, sintomo precursore del diabete. Stesso discorso per quanto riguarda il capitolo nutrizione: un’alimentazione povera e disequilibrata aumenta il rischio di sviluppare la patologia per entrambe le specie.

Lo studio ha preso in considerazione oltre 200.000 persone e rispettivi animali domestici ed è stato pubblicato sul British Medical Journal. Lo stesso lavoro è stato eseguito con 123.000 persone che posseggono un gatto come animale da compagnia, ma in questo caso non è stata individuata alcuna correlazione e condivisione dei rischi della patologia.

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Crediti: Photo by Claudio Schwarz

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