È stato recentemente pubblicato dall’International Coral Reef Symposium uno studio-ultimatum per la salvezza delle barriere coralline del pianeta. L’ultima chance di sopravvivenza la si gioca in questo decennio: occorrono scelte coraggiose da parte dei governi per evitare il collasso di patrimoni di biodiversità unici al mondo.

Secondo i ricercatori, se le nazioni riuscissero a rispettare gli accordi di Parigi e limitare l’aumento di temperatura globale sotto il grado e mezzo (e siamo lontani dal farlo), potrebbero salvarsi dal 10 al 30% delle barriere coralline oggi in vita. Se la temperatura dovesse aumentare ancora e superare i 2 gradi, solo l’1% riuscirebbe a sopravvivere.

L’aumento della temperatura acidifica gli oceani, causando l’arresto della crescita dei coralli e successivamente la morte. Le barriere coralline si sono dimostrate particolarmente suscettibili ai cambiamenti climatici e sebbene coprano solo lo 0,1% degli oceani, rappresentano ecosistemi unici ed essenziali, ospitando circa un terzo delle specie marine conosciute.

La scomparsa delle barriere aumenterebbe l’erosione delle coste. Esse infatti, riescono a ridurre fino al 97% della potenza delle onde generatosi al largo e a mitigare tsunami e allagamenti.

Fonte: REBUILDING CORAL REEFS

Crediti: Photo by Greg & Lois Nunes

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