Una ricerca condotta dalla Washington University in collaborazione con colleghi svedesi, ha evidenziato che la probabilità di avere un figlio affetto da disturbo dello spettro autistico aumenta fino al 5% in più se si hanno già dei casi in famiglia.

La percentuale è più alta rispetto ai bambini nati da famiglie dove non si segnalano casi di autismo (si attesta intorno al 1,5%). In particolare è stato notato che la percentuale sale maggiormente se il parente autistico è da parte di padre piuttosto che di madre.

La ricerca è stata condotta su oltre 850,000 persone in Svezia e sembra mostrare l’esistenza di un effetto “protettore” femminile, cioè dalla linea materna. I ricercatori infatti si aspettavano un aumento anche nel caso in cui ci fosse una zia materna affetta da autismo (cosi come accade per lo zio paterno), mentre i dati non mostrano aumenti statisticamente rilevanti.

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