Medicina e salute

Autismo, l’inquinamento dell’aria può aumentarne il rischio

L’esposizione in gravidanza ad un significativo inquinamento dell’aria aumenterebbe i casi di disturbo dello spettro autistico. È quanto è emerso da una revisione sistematica degli studi pubblicata su Environmental Pollution.

Il tema è molto controverso e la possibile correlazione tra inquinanti ed aumentato rischio è oggetto di studi da parecchi anni. La revisione recentemente pubblicata ha preso in considerazione 28 studi con oltre 750.000 neonati, di cui 47.000 con diagnosi di DSA.

Dai modelli si evince che l’esposizione agli inquinanti in gravidanza, e maggiormente al particolato PM2.5, fa crescere il rischio di diagnosi dei nascituri. Il rischio aumenta anche nelle fasi antecedenti al concepimento e al periodo post-natale (+17% e +11%).

Le PM2.5 sembrerebbero esporre ad un maggior rischio anche rispetto alle PM10, mentre non si registrano forti evidenze per altre tipologie di inquinanti come solventi e pesticidi.

Fonte: Frédéric Dutheil, Aurélie Comptour, Roxane Morlon, Martial Mermillod, Bruno Pereira, Julien S. Baker, Morteza Charkhabi, Maëlys Clinchamps, Nicolas Bourdel, Autism spectrum disorder and air pollution: A systematic review and meta-analysis, Environmental Pollution

Ti potrebbe interessare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *