Nuove ricerche in Australia gettano luce sulla problematica della contaminazione dei terreni. Nei serpenti tigre analizzati, provenienti dalle aree occidentali del continente, si sono registrati accumuli di metalli pesanti tossici.

La contaminazione non riguarda solo il fegato di questi rettili ma anche il loro ecosistema. Livelli elevati di arsenico, selenio e mercurio sono stati trovati anche nel terreno dove gli animali vivevano.

Questi metalli pesanti esistono normalmente nelle regioni australiane, ma in basse concentrazioni. I livelli elevati riscontrati (superiori ai limiti consentiti) sono certamente causati da inquinamento umano legato all’urbanizzazione del territorio.

Non a caso i serpenti più contaminati provengono dalle zone umide della città di Perth, la regione più urbanizzata dell’Australia Occidentale. Dai test effettuati risulta anche un triste record: la concentrazione di molibdeno più alta mai riportata in un rettile.

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