L’igiene personale giornaliera riduce l’utilizzo degli antibiotici del 30% e il rischio di infezioni del 50%. Questo è quanto risulta dallo studio dell’American Journal of Infection Control.

Per igiene si intende non solo cura del corpo e lavaggio accurato delle mani, ma anche le pulizie domestiche di routine. Nelle comunità dove la pulizia è una costante, le infezioni sono nettamente inferiori, in particolare quelle che interessano il sistema respiratorio.

Ciò assume un carattere non solo personale ma anche sociale. Ridurre l’uso di antibiotici, anche attraverso comportamenti consequenziali, è diventata oramai una vera e propria missione.

L’uso indiscriminato e disattento degli antibiotici aumenta quella che viene chiamata antibiotico resistenza: si selezionano quindi batteri super resistenti che possono creare non pochi problemi alla collettività. Si stima che solo in Europa oltre 600.000 infezioni l’anno siano causate da batteri resistenti agli antibiotici e di queste oltre 30.000 sono la causa di morte del paziente.

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