Secondo una recente ricerca dell’università di Bristol, il bombo terrestre (Bombus terrestris) sarebbe capace di distinguere l’umidità dei fiori, fattore che terrebbe in considerazione per una scelta più gratificante fra le diverse specie vegetali.

L’umidità del fiore è creata e mantenuta dalla combinazione data dall’evaporazione del nettare e dalla traspirazione cellulare. Questi fattori influenzano diverse specie di piante; sapere che alcuni insetti potrebbero usare questi pattern per cercare cibo, dimostra ancora una volta che le piante mettono in campo numerose strategie per attirare gli impollinatori e sfruttare i sensi sviluppati di quest’ultimi per la loro riproduzione.

Dallo studio si è visto che i bombi terrestri mostrano una preferenza del tutto spontanea per i fiori che producono un’alta umidità. Allo stesso tempo si è visto che non solo utilizzano questa informazione sensoriale per compiere scelte, ma sono anche capaci di imparare a distinguere l’umidità così come riescono a farlo per il colore e l’odore dei fiori.

L’umidità potrebbe dipendere non solo dalla specie vegetale, ma anche dall’umidità ambientale, dall’habitat dove la pianta vive. Queste informazioni potrebbero aprire nuovi spettri di studi sul cambiamento climatico, che può portare a modifiche importanti dell’umidità di un dato ambiente e quindi impattare sul comportamento degli impollinatori. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Experimental Biology.

Fonte: Michael J.M. Harrap et al. Bumblebees can detect floral humidity. J. Exp. Biol, published online May 21, 2021; doi: 10.1242/jeb.240861

Crediti: Photo by André Borud

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