Scienze naturali

Anche i polpi assaggiano il cibo prima di mangiarlo

isabel galvez i54owgDjXeY unsplash

I polpi sarebbero in grado di assaggiare le loro prede ancor prima di mangiarle e lo farebbero attraverso i loro tentacoli (anche se il termine scientificamente corretto è “braccia”).

Proprio come una lingua riescono a leccare il cibo predato grazie alle ventose tentacolari costituite anche da cellule che hanno il compito di elaborare i segnali che derivano dal tatto e dal “gusto”.

Questa capacità permette loro di determinare la qualità del cibo e individuare in anticipo, ad esempio, delle sostanze tossiche. Ingegno che si rivela molto utile se si considera la particolare metodologia di caccia di questi animali.

I polpi infatti tendono a cacciare “alla cieca”, ovvero senza conoscere la preda che stanno stanando, infilando i loro tentacoli nelle fessure e nei nascondigli dei fondali per scovare eventuali bivalvi o gasteropodi.

Numerosi animali marini sono dotati di organi olfattivi in grado di percepire sostanze chimiche solubili in acqua. L’olfatto è solitamente utilizzato per determinare la distanza di altri animali in aree più o meno ampie, proprio come avviene per le specie terrestri.

La scoperta di alcuni ricercatori della Harvard University ha invece studiato tra le altre cose, un organo dei polpi che è molto più simile ad una lingua piuttosto che ad un naso: la radula. Quest’organo ha la funzione di raschiare e sminuzzare il cibo proprio come dei denti per l’essere umano.

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