Medicina e salute

Amuchina e disinfettanti fai da te: chiarimenti

In questi giorni il rialzo dei prezzi e lo sciacallaggio psicotico alla quale stiamo assistendo ha favorito il diffondersi di un virus virtuale molto pericoloso: la post verità.

Le bufale che circolano in rete sono tantissime, anche in merito ai prodotti sanitari e di igiene personale, che purtoppo stanno esaurendo nella grande distribuzione, colpa anche di chi ne fa incetta neanche fossimo alla soglia di un apocalisse sanitaria.

Iniziamo col dire che l’introvabile amuchina in FLACONE altro non è che ipoclorito di sodio, stessa sostanza che troviamo nella classica candeggina, ma quest’ultima ovviamente non può essere usata per disinfettare alimenti.

L’amuchina in GEL per le mani invece contiene alcol etilico. Perché questa differenza? Sostanzialmente perché l’alcol ha un potere disinfettante maggiore nei periodi di tempo più brevi.

Lo stesso OMS ci suggerisce una ricetta che però, attenzione, non sostituisce l’indispensabile igiene personale: acqua e sapone rimangono le migliori armi.

Ecco, sul lavarsi le mani esistono diverse teorie per quanto riguarda la durata: in ogni caso devono essere sfregate con sapone per almeno venti secondi.

Per quanto riguarda gli oli essenziali, non sono disinfettanti e certamente non uccidono i virus, come neanche il bicarbonato di sodio.

Le mascherine invece sono essenziali per chi mostra sintomi, come tosse e raffreddore. Le classiche mascherine da dentista, aperte ai lati, sono inutili, poiché solo quelle FFP3 e FFP2 garantiscono una barriera al virus. Nel primo caso la percentuale di efficacia nel filtrare il virus è del 98%, nel secondo scende al 92%. Anche qui una precisazione: queste tipologie non sono adatte ai bambini e alle persone che portano la barba, perché non riescono ad adattarsi in maniera adeguata alla morfologia del viso.

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